Previous Next

L'Asinara

L'Isola dell'Asinara è Parco Nazionale e Area Marina Protetta; per chi desidera visitarla in barca è indispensabile conoscere le limitazioni previste per la navigazione nelle sue acque. Non essendo possibile l'ancoraggio sono stati predisposti diversi campi boe, lungo tutta la costa orientale e a Fornelli. Da sud verso Nord i Campi boe presenti sono:

  • Fornelli
  • Cala Reale
  • Cala Barche Napoletane
  • Cala Ponte Bianco
  • Cala d’Oliva

Per la prenotazione delle boe è necessario contattare il gestore l’Agenzia Cormorano Marina, tel +39 079 512290 oppure +39 348 6913528.

In questa carta sono indicate le limitazioni all'Area Marina protetta.

Per qualsiasi informazione ulteriore visitare il sito del Parco Nazionale dell'Asinara. Prima di tutto è indispensabile esaminare le limitazioni relativa all’Area Marina Protetta, che sono di 3 livelli: zona A, zona B, zona C.

  • Zona A: riserva integrale > è vietato l'accesso e qualsiasi tipo di attività riserva generale
  • Zona B: riserva generale > è vietata la navigazione a motore (anche dei del tender salvo particolari circostanze). Consentita la navigazione a vela, a remi o con propulsori elettrici vietato l’uso delle moto d’acqua. Vietata la pesca Vietato l’ancoraggio Consentito l’ormeggio nei campi boe predisposti (sono a pagamento), che è necessario prenotare. Consentiti la balneazione, lo snorkeling, la balneazione e le immersioni con guida.
  • Zona C: riserva parziale Vietati l’ancoraggio, la pesca e l’uso di moto d’acqua Consentiti la navigazione a vela, remi e motore, la balneazione, lo snorkeling, le immersioni con guida. Consentito l’ormeggio nei campi boe predisposti. Il solo campo boe posizionato in Zona C è quello dei Fornelli.

Le coste sono molto frastagliate ed il territorio è prevalentemente montuoso. Il versante ovest presenta ripidi pendii rocciosi, mentre quello orientale, al contrario, è generalmente basso e roccioso, con delle spiagge localizzate principalmente a Fornelli, Sant’Andrea, Cala Reale, Trabuccato, Punta Sabina e Cala Arena. Sempre sul versante est troviamo il borgo di Cala d’Oliva, un piccolo e suggestivo villaggio di case bianche e basse che, durante gli anni del carcere, ospitava gli agenti di polizia penitenziaria con le loro famiglie.

Più a sud si incontra l’approdo di Cala Reale dove sono visibili i resti di quello che in origine era un lazzaretto, luogo di accoglienza per gli equipaggi delle navi colpiti da malattie infettive e che, in seguito, fu assegnato a residenza reale dei Savoia. Il territorio, caratterizzato da vaste estensioni rocciose, ha una vegetazione composta principalmente da arbusti di macchia mediterranea: lentischio, olivastro, euforbia e ginepro. L’unica formazione boschiva dell’isola, una foresta di lecci, è posta in località Elighe Mannu.

La fauna ha subito negli ultimi decenni importanti modificazioni. Le fonti storiche documentano la presenza di specie importanti da un punto di vista naturalistico come il muflone, il cervo sardo, il riccio, la lepre sarda, il cinghiale, la foca monaca e il falco pescatore. Sono inoltre presenti bovini, ovini, suini, e cavalli. Specie unica è l’asino bianco dell’Asinara, la sua particolarità è data dalla colorazione bianca del mantello, una forma di albinismo. Attualmente sull’isola se ne contano circa 120 esemplari. Gli uccelli sono tra gli animali meglio conosciuti dell’isola e studiati da oltre 15 anni, con censimenti alle colonie e con inanellamenti per studiare il flusso migratorio.

Il ritrovamento di numerose Domus de Janas (case delle fate) attesterebbe le presenza umana fin dall’epoca proto nuragica. È certo, inoltre, che i romani abitarono l’isola, probabilmente grazie alla presenza della vicina colonia di Turris Libissonis, l’odierna Porto Torres. Numerosi, infatti, sono i resti di cocci di tegola, anfore e, recentemente, è stato ritrovato a poca distanza dalla costa, nella rada di Cala Reale, un relitto di epoca romana, visibile a pochi metri di profondità. Verso la metà del XVIII sull’Asinara si stabilirono famiglie di pescatori e pastori di origine ligure, piemontese e greca. Nel 1842 l'isola divenne parte integrante del nuovo Comune di Porto Torres e quando nel 1885 lo Stato Italiano decise di insediare il Lazzaretto e la colonia penale agricola, la stessa venne espropriata. Alcuni degli abitanti, costretti a lasciare l’isola, si insediarono nelle campagne limitrofe a Porto Torres, mentre altri fondarono il paese di Stintino. Agli inizi degli anni settanta fu istituito, a Fornelli, il Carcere di massima sicurezza, che ospitò mafiosi, brigatisti e appartenenti alla criminalità organizzata. Nel 1997, con la chiusura del penitenziario, vede la luce l’istituzione del Parco Nazionale dell’Asinara.

Oasi Charter Alghero

Oasi Charter è un marchio della Trasporti Marittimi, una giovane azienda sarda che ha deciso di trasformare la passione velistica in un'attività turistica per viaggiare alla scoperta delle aree marine protette e dei parchi del Nord-Ovest della Sardegna.

Privacy Policy
©2019 Oasi Charter Alghero | TRASPORTI MARITTIMI di Secchi Gavino - Loc. Porchile - 07037 Sorso - P.I. 02576660902

Search